Approvato dalle commissioni Affari costituzionali e bilancio un emendamento al decreto Milleproroghe a firma di Rossella Muroni. Ora si attende il voto di Camera e Senato

Ci sono diverse novità anche sul fronte delle politiche ambientali nel decreto Milleproroghe, atteso oggi alla Camera per una valutazione in prima lettura prima di passare al Senato. Una delle decisioni più attese riguarda la questione trivelle. Le commissioni Affari costituzionali e bilancio della Camera hanno approvato un emendamento al decreto, a firma di Rossella Muroni, che sposta al 30 settembre il termine per l’approvazione del nuovo Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, prolungando pertanto a questa data il blocco di nuove concessioni.

“Con l’approvazione del mio emendamento al Milleproroghe scongiuriamo il rischio di nuove trivellazioni. Entro il 30 settembre il Governo dovrà completare il Piano per individuare le aree dove sarà consentita l’attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle in cui tali attività saranno vietate”. Lo dichiara la deputata Rossella Muroni in una nota. “Non era semplice trovare un compromesso nella maggioranza, sono contenta – conclude la vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati – ora c’è il tempo necessario per fare un buon lavoro in accordo con Enti Locali e associazioni, fondamentale per rafforzare il processo di transizione ecologica del nostro Paese”.

“Non era semplice trovare un compromesso nella maggioranza. Ora c’è il tempo necessario per fare un buon lavoro in accordo con Enti Locali e associazioni, fondamentale per rafforzare il processo di transizione ecologica del nostro Paese” – Rossella Muroni

Per ciò che concerne, invece, l’individuazione del sito dove dovrà essere ospitato il Deposito nazionale per i rifiuti radioattivi, iter accelerato dopo anni di attesa con la pubblicazione, a inizio gennaio, della Cnapi (Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee), è al vaglio un emendamento presentato dal Partito Democratico per estendere i tempi entro cui i Comuni interessati dalla prima mappatura potranno effettuare le loro osservazioni. Questa tempistica passa da 60 a 180 giorni, mentre il seminario nazionale, che verrà convocato superata questa fase e che sarà propedeutico all’adozione della nuova Carta, si svolgerà dopo 240 giorni anziché 120.

Per approfondire:
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